Giuseppe, nome di fantasia, mio paziente, vive al buio. Da circa un anno, dopo una cocente delusione d’amore, ha smesso di avere interesse per la vita. La fidanzata che tanto amava e che pensava essere la donna della sua vita l’ha lasciato per andare a studiare in Spagna.
Il nonno e il padre di Giuseppe soffrivano di depressione, e lui sin da bambino ha sempre respirato un’aria inquinata e austera di chi non riesce più ad assaporare la vita. Crescendo ha fatto suo il loro modus vivendi e adesso annaspa tra il buio e un’angoscia profondissima.
La risposta a un’inserzione
Quando stava bene, Giuseppe amava fare equitazione. Poi, a seguito di una caduta da cavallo e degli estenuanti esami universitari, ha smesso di frequentare il maneggio e pian piano si è rinchiuso nel suo mondo fatto di buio, solitudine e silenzio.
Dopo l’abbandono, il suo rendimento universitario ha iniziato a deflettersi sino ad approdare a un periodo di stallo assoluto.
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