Uno è anziano, malconcio e ha sempre il broncio. Proviene da un abbandono e da una successiva e tardiva adozione. È lento, si muove con cautela e ha paura di tutto, soprattutto delle scope e delle mani. E si chiama Poldo.

L’altra è giovane e scodinzolante, festaiola e sin troppo vivace. Non ha paura di niente, abbaia a ogni foglia che passa, al postino, al vicino, alle mosche, all’aspirapolvere. La sua passione è data da un misto di abbondanti dosi di cibo e altrettante di l’irrequietezza. Proviene da una cucciolata non prevista: è figlia di un amore infedele, frutto di una scappatella imprevista tra una cagnolina di buona famiglia e un bellimbusto che passava da lì per caso. E si chiama Mimì.

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