Quando Mareen Ebelt lo vide per la prima volta, mentre nutriva una colonia di gatti in una colonia di Berlino, pensò di aver visto un miraggio: un minuscolo gatto bianco a macchie nere che correva a perdifiato tra i cespugli. Ma c’era qualcosa di strano. Quel gattino filava come una scheggia, ma… camminava solo sulle zampe anteriori. Sembrava impossibile. Eppure accadeva sotto i suoi occhi: niente zampe posteriori, nessuna protesi. Solo due piccole zampe davanti, un equilibrio impeccabile e una forza vitale che brillava come un razzo. Quel gatto speciale era Rocket.
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