No alla caccia sui valichi montani. Quarantasei sigle del mondo ambientalista e animalista chiedono sia definitivamente stralciato dal “disegno di legge sulla Montagna” varato dal Governo, e ora in discussione alla Camera dei deputati, l’emendamento presentato dai deputati Bruzzone (Lega), Cerreto (FdI), Nevi (FI), Bergamini (Lega), Caretta (FdI), Almici (Lega) e Pisano (Noi Moderati) che prevede la cancellazione del divieto di caccia per un raggio di mille metri – attualmente in vigore – sui valichi montani, corridoi vitali per milioni di uccelli migratori che nel loro viaggio sono obbligati ad attraversare le Alpi.

Il ddl è arrivato in Aula dopo il lavoro in Commissione seguito all’approvazione in prima lettura da parte del Senato. Un testo che dovrebbe valorizzare la vera montagna e che, secondo quanto dichiarato dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, ha l’obiettivo di “riconoscere e promuovere le peculiarità delle zone realmente montane, assicurando la tutela dei diritti in quei territori e garantendo un reale godimento dei servizi pubblici essenziali, come scuola e sanità”.

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