La riforma della “legge sulla caccia” ora all’esame delle Commissioni Ambiente e Agricoltura del Senato, riunite in sede redigente, determinerà una nuova procedura d’infrazione della Commissione europea a carico dell’Italia?
La Lipu e altre associazioni stanno cercando di contrastarne il varo anche a livello europeo: “Abbiamo subito informato la Commissione sui contenuti della bozza del disegno di legge, visto che a nostro avviso conteneva diverse violazioni comunitarie. Il testo presentato in Senato ripropone in gran parte quei contenuti, sui quali abbiamo aperto un’interlocuzione specifica con Bruxelles”, dichiara Giovanni Albarella, responsabile antibracconaggio e attività venatoria della Lipu. “La normativa italiana in tema di caccia è già sottoposta a una procedura d’infrazione per il mancato rispetto della Direttiva uccelli e per la violazione del Regolamento Reach sul mancato divieto di utilizzo delle munizioni contenenti piombo nelle zone umide. Non solo: la Commissione ha aperto contro l’Italia anche una procedura EU Pilot, che può sfociare in un’altra procedura d’infrazione, in cui vengono sollevate varie critiche all’attuale legislazione in materia venatoria”.
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