gatti parlano. Non nel senso umano del termine, certo, ma chi ne ha uno in casa sa quanto siano ricchi di sfumature i loro silenzi, le posture, gli sguardi. A differenza del cane, che tende a comunicare in modo più diretto e “rumoroso”, il gatto è un esperto di linguaggio non verbale. Ecco perché, durante un viaggio, è fondamentale osservarlo con attenzione: molti segnali di disagio sono sottili, silenziosi, ma non per questo meno allarmanti. Capire come un gatto manifesta stress è il primo passo per proteggerlo e aiutarlo. Non si tratta solo di evitare una brutta esperienza: è questione di benessere, di salute, e di rispetto per la sua sensibilità.

Quando il comportamento parla chiaro

Uno dei segnali più evidenti che qualcosa non va è il miagolio insistente. Se il tuo gatto, normalmente silenzioso o poco vocale, comincia a emettere suoni acuti, lamenti continui o miagolii ripetitivi durante il viaggio, non lo sta facendo per capriccio. Sta cercando di dirti, nel suo modo, che si sente in pericolo, confuso, spaventato. A volte però, il disagio si esprime al contrario: con un silenzio assoluto, una passività insolita.

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