Quattro gatti della California si sono ammalati di influenza aviaria dopo aver bevuto latte infetto. Accade a Tulare, epicentro delle epidemie di H5N1 ad alta patogenicità tra i bovini: due sono morti nel giro di pochi giorni, ma gli altri due sono sopravvissuti contro ogni probabilità. Come? Grazie a una diagnosi tempestiva e a un trattamento antivirale sperimentale, lo stesso utilizzato negli esseri umani contro l’influenza stagionale: l’oseltamivir.
È la prima volta che viene documentato un recupero clinico da H5N1 in gatti domestici, e a raccontarlo è un team di veterinari e ricercatori di University of Maryland, Cross Street Small Animal Veterinary Hospital e University of Texas Medical BranchUniversità del Maryland e del Texas in uno studio pre-print – non ancora revisionati fra pari, quindi – , confermando il rischio zoonotico per i felini che vivono a contatto con bovini infetti e offrendo anche una speranza concreta di trattamento.
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