La signora Lia, nome di fantasia, ha ottant’anni ben portati. È una donna incredibilmente attiva, lucida e con una personalità spigolosa e sfaccettata.

È rimasta vedova da giovanissima, si è rimboccata le maniche e ha portato avanti una famiglia facendo ben tre lavori. Ha cresciuto due figli e aiutato le cugine con i nipoti. Si è sempre svegliata alle cinque del mattino per recarsi nel suo orto, raccogliere le uova delle sue galline per poi venderle nella sua bottega di paese. Amava consegnarle avvolte nella carta di giornale oppure nei cestini di vimini con della paglia per tenerle al riparo dagli urti, che i clienti le restituivano per prendere altre uova.

Accudiva la sua campagna e le sue api, da cui ricavava dell’ottimo miele, il più buono del suo piccolo paese, alle pendici dell’Etna.

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