È allarme tra le associazioni protezionistiche per l’arrivo nel Consiglio regionale del Veneto del progetto di legge regionale n. 313/2025, primo firmatario il consigliere Giuseppe Pan (Liga Veneta per Salvini), volto a modificare la normativa in materia di richiami vivi introducendo la possibilità per i detentori degli uccelli, catturati o allevati a tale scopo, di autocertificarne il possesso identificandoli con contrassegni inamovibili.

Cosa sono i richiami vivi

I richiami vivi sono piccoli uccelli tenuti in cattività per essere usati nell’attività venatoria come richiami canori per attirare i loro simili liberi che, sentito il canto, si avvicinano nell’area di tiro per essere uccisi dai cacciatori.

Chiusi in gabbiette minuscole e in condizioni igieniche spesso precarie, gli uccelli-richiamo come allodole, merli, tordi, cesene, che un tempo venivano anche accecati, sono tenuti al buio in modo che quando, con l’apertura della stagione venatoria, sono portati fuori, vedendo un ambiente più luminoso cantano come fosse primavera, attirando gli uccelli liberi.

vai a lastampa.it