Ha dieci anni, un pelo arruffato a chiazze, cicatrici sulla pelle e occhi che parlano di un passato difficile. È stato soprannominato “il cane più brutto del mondo”, ma chi lo ha incontrato davvero sa che Joiner è solo un cucciolo speciale, in cerca di amore. La sua storia commuove e fa riflettere: non esistono cani brutti, solo storie che meritano di essere riscoperte.

Salvato da una vita di abbandono

Joiner è uno Shih Tzu anziano ospite della Mac’s Mission, un’organizzazione che si occupa del recupero e della cura di animali in difficoltà di Jackson, nel Missouri. Quando i volontari lo hanno visto per la prima volta, non c’erano dubbi: aveva urgente bisogno di aiuto. Il suo corpo era pieno di croste e ferite, soprattutto intorno al collo, dove probabilmente un collare troppo stretto aveva lasciato segni profondi. Era infestato dalle pulci e visibilmente trascurato da tempo.

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