Un vademecum per prevenire l’aggressività inappropriata dei cani. È l’iniziativa targata Apnec (Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili). La presidente Daniela Borgo lo definisce “un piccolo strumento per iniziare concretamente a limitare un fenomeno crescente”. Un documento con 14 punti che affrontano temi come scelta consapevole, educazione, socializzazione, linguaggio del cane e rispetto dei suoi bisogni e del suo benessere. Un modo per ricordare che i fatti di cronaca che vedono al centro le aggressioni di cani hanno principalmente origine negli errori di gestione e relazione dei proprietari prima ancora dei discorsi di razza o dimensione dell’animale. Un valido promemoria per sottolineare che la punizione non è mai la soluzione, ma questa la si trova in un’adeguata preparazione e conoscenza dell’animale e, laddove sia necessario, il supporto di professionisti qualificati.
Che cosa si intende per cane pericoloso?
“Per dare una definizione precisa occorrerebbe fare un discorso molto ampio: in sintesi possiamo dire che la pericolosità è legata alle conseguenze dell’attacco di un cane può fare e che non bisogna sottovalutare nessun animale: anche un quattrozampe piccolo può comportare dei danni importanti, anche se la potenza del suo morso non è certamente rilevante come quella di molosso. Anche un branco di cani, di medie dimensioni, può causare delle situazioni gravi. A questo bisogna poi aggiungere che molto dipende anche dalla persona che è oggetto dell’azione del cane”.
vai a lastampa.it

