Quando gli abitanti di un piccolo villaggio dell’Estremo Oriente hanno notato un cane randagio con la pancia enorme, la prima ipotesi è stata quasi naturale: dev’essere una femmina incinta. E così hanno iniziato a nutrirlo, convinti che presto sarebbe arrivata una cucciolata. Ma la verità era molto diversa.
Quel cane, dal carattere gentile con gli altri cani ma schivo con le persone, non era affatto una futura mamma. Era un maschio, che in seguito sarebbe stato chiamato Bangvul. Non aveva una famiglia, eppure portava dentro di sé un segreto più grande della malattia che gli gonfiava il ventre.
IL MISTERO DELLA CASA VUOTA
Per due anni, una donna di nome Kim lo aveva nutrito e accudito, raccontando che un tempo Bangvul era un cane sano e gioioso, inseparabile dal suo compagno di giochi Ming-gu. Ma, anche dopo ogni pasto, c’era sempre qualcosa di malinconico nel suo sguardo, e non appena finiva di mangiare correva via, come se avesse un appuntamento a cui non poteva mancare. Spinti dalla curiosità, i volontari decisero di seguirlo. E fu così che scoprirono il suo segreto: ogni giorno Bangvul tornava davanti a una casa vuota. Lì aveva vissuto con il suo padrone, scomparso tempo prima.
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