Uno dei gesti più conosciuti e spesso fraintesi nel rapporto con i gatti è quello di prenderli per la collottola. Chiunque abbia osservato una gatta con i suoi cuccioli avrà notato come li afferri delicatamente con la bocca, sollevandoli e trasportandoli senza apparente difficoltà. Molti pensano che riprodurre lo stesso gesto sugli adulti sia un modo naturale per bloccarli, ma la realtà è più complessa.

Un punto speciale

La collottola è quella piega di pelle morbida e lassa situata sulla parte dorsale del collo. Nei cuccioli, questa zona è molto elastica e poco sensibile: quando viene stimolata, attiva un riflesso fisiologico che provoca un’immediata riduzione del tono muscolare. È un adattamento evolutivo che consente ai piccoli di restare immobili e rilassati quando la madre li afferra per trasportarli, evitando che si dimenino e rischino di cadere. Il trasporto da parte della mamma è indolore e sicuro, calibrato dalla sua esperienza e dalla particolare struttura della pelle dei gattini, che in questa fase della vita è fatta apposta per sopportare quel tipo di presa.

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