Non è solo affetto, né semplice compagnia: il legame tra uomo e cane potrebbe essere un vero e proprio scambio biologico. Il contatto costante con un animale domestico, soprattutto in età avanzata, non agisce soltanto sul buonumore, ma sembra influenzare il sistema immunitario e persino i meccanismi che regolano la durata della vita. Una relazione complessa, fatta non solo di carezze e ormoni della felicità, ma anche di comunicazione invisibile — quella che passa attraverso i batteri che condividiamo ogni giorno con i nostri animali.

La “comunicazione batterica” tra uomo e cane

“La presenza ed il contatto costante dell’uomo, e in particolare dell’anziano, con un animale (spesso il cane) induce effetti benefici innegabili che impattano positivamente sulla qualità della vita, sul sistema immunitario e sui meccanismi che regolano la qualità e la durata della vita. Questi meccanismi, fino a qualche anno fa attribuiti alla sola stimolazione neuroendocrina indotta dall’interazione sensoriale, oggi sono legati anche alla ‘comunicazione batterica’ o al cosiddetto microbioma sociale”, spiega Giacomo Rossi, professore di Patologia generale, Fisiopatologia e Anatomia patologica veterinaria dell’Università di Camerino.

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