Immagina di tornare a casa: il tuo cane ti vede dalla finestra e già inizia a “parlare”. La coda che oscilla, le orecchie che si muovono, i peli sulla schiena che si alzano un po’ — non serve che abbaia per dirti “Ben tornato!”.

Eppure, quanto spesso guardiamo il cane e non vediamo davvero quel che sta dicendo?

Questo corso parte proprio da qui: imparare a “leggere” il cane nei suoi segnali più discreti.

La comunicazione non verbale è la lingua madre del cane. Anche se può abbaiare, ululare o ringhiare, è il corpo — la postura, i movimenti, le microespressioni — che racconta tutto. Quando saprai interpretare coda, orecchie, peli e postura, potrai capire quando è incerto, curioso, timoroso o rilassato; prevenire situazioni di disagio o escalation; rispondere con calma, rispetto e consapevolezza; rafforzare la fiducia tra te e il tuo cane

Prima di partire con i dettagli tecnici (ma non troppo!), tieni a mente una regola d’oro: nessun segnale va preso da solo. Il cane manda sempre “un pacchetto” di messaggi: coda, orecchie, postura, occhi, bocca — mettili insieme, osserva il contesto, valuta la sequenza.

Con questa regola a mente, iniziamo.

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