Giulio, nome di fantasia, mi consulta lo scorso anno per una sindrome depressiva mia curata, marcatamente peggiorata nel tempo.
La storia
Giulio nasce in una famiglia particolarmente austera: la madre aveva perso il padre da bambina riportando traumi e angosce postume. Era una donna che non sapeva amare, non sapeva accudire, non sapeva accarezzare e non sapeva tradurre in parole le sue emozioni.
Il padre di Giulio lavorava tutto il giorno: andava via al mattino presto e rincasava la sera, quando la famiglia dormiva già. Giulio si è sempre considerato orfano di genitori vivi, lamentando una totale mancanza di affettuosità e reciprocità nelle relazioni familiari.
Sin da bambino avrebbe sempre voluto avere un cane, ma non gliel’hanno mai concesso.
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