Tra gli oggetti che non dovrebbero mai mancare in una casa abitata da un gatto, gli alberi tiragraffi e le mensole rappresentano molto più che semplici accessori. Sono strutture che rispondono a esigenze antiche, istintive e profondamente radicate nella biologia felina. Il gatto non graffia per dispetto, né cerca l’altezza per capriccio: lo fa perché il suo corpo e la sua mente glielo chiedono. Capire questo significa non solo accettare i suoi comportamenti naturali, ma costruire un ambiente domestico che lo renda davvero felice.
Il graffio come linguaggio e bisogno fisiologico
Graffiare è una delle forme più autentiche di comunicazione felina. Ogni graffio racconta qualcosa: è un gesto di marcatura visiva e olfattiva, un modo per dire “questo spazio mi appartiene”. Le zampe anteriori del gatto possiedono ghiandole odorifere che rilasciano feromoni durante il graffio, lasciando tracce chimiche riconoscibili solo ai suoi simili. Dal punto di vista fisiologico, graffiare serve anche ad allungare e rafforzare i muscoli delle spalle e delle zampe, mantenendo la mobilità e la salute delle unghie
vai a lastampa.it

