Il gatto è un animale che percepisce con intensità l’ambiente in cui vive. Rumori improvvisi, cambiamenti di routine, convivenza con altri animali o nuovi membri della famiglia possono generare tensione e ansia. Il gioco non è solo un passatempo: è uno degli strumenti più efficaci per aiutare il gatto a gestire lo stress, a scaricare energie accumulate e a ritrovare equilibrio fisico e mentale.

L’ansia felina: un fenomeno sottile ma rilevante

A differenza dei cani, i gatti spesso non manifestano segnali evidenti di disagio. L’ansia può presentarsi con comportamenti sottili, come fissare un punto della stanza, leccarsi ossessivamente, nascondersi o mostrare irrequietezza. Studi etologici evidenziano che un gatto sottoposto a stress cronico può sviluppare disturbi comportamentali e problemi di salute, dalla perdita di appetito a malattie urinarie. Il gioco diventa quindi un mezzo per trasformare la tensione in attività positiva. Muoversi, cacciare oggetti o risolvere puzzle cognitivi permette al gatto di canalizzare energia nervosa, riducendo i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.

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