Convivere con un gatto significa assumersi una responsabilità che ha valore non solo affettivo, ma anche giuridico. Le norme italiane sono oggi molto più chiare, severe e strutturate rispetto al passato, e riconoscono ai gatti — come a tutti gli animali d’affezione — uno status tutelato. Sapere cosa prevede la legge non è un dettaglio tecnico, ma un requisito essenziale per garantire una convivenza sicura, rispettosa e consapevole. Le leggi, infatti, non regolano solo ciò che è vietato: definiscono anche ciò che un proprietario deve garantire quotidianamente, dal benessere alle cure, dalla sicurezza domestica alla corretta gestione dell’animale nei contesti sociali.
Il fondamento costituzionale: l’Articolo 9
La tutela degli animali integra oggi un principio costituzionale. L’Articolo 9 della Costituzione Italiana, nella sua formulazione aggiornata nel 2022, afferma: “La Repubblica… tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”. Questo passaggio finale, aggiunto con la riforma costituzionale, sancisce che la protezione degli animali è un dovere della Repubblica. Questo ha rafforzato l’intero quadro normativo, lette alla luce dei diritti degli animali come esseri senzienti.
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