Molti proprietari credono che il gatto sia un animale autonomo, capace di cavarsela da solo. È vero che è indipendente, ma questo non vuol dire che sia autosufficiente. E gli ultimi orientamenti della Cassazione sono chiarissimi: non prendersi cura del proprio gatto può configurare un reato, anche quando non c’è violenza. Basta la semplice incuria. E nei casi più gravi, come quelli in cui l’animale muore per fame o abbandono, le conseguenze diventano ancora più pesanti.
Cosa prevede il Codice penale
L’articolo 727 c.p. punisce chi abbandona un animale domestico o lo detiene in condizioni incompatibili con la sua natura e tali da procurargli gravi sofferenze. Nel corso degli anni la Cassazione ha ampliato la portata di questa norma, affermando che non occorre attendere che l’animale sia in condizioni estreme per configurare il reato. Anche la sola trascuratezza, se protratta o tale da creare sofferenza, può essere penalmente rilevante.
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