Legato a un albero con un fil di ferro che gli ha ferito la pelle, abbandonato come un oggetto. Il cane Bianco ha conosciuto la violenza umana quando era poco più di un cucciolo. Oggi è al sicuro in un rifugio e aspetta solo qualcuno che scelga di guardarlo negli occhi.
Una storia che arriva dalla Calabria
La richiesta di aiuto è partita dalla Calabria. Un appello urgente per un cane trovato in condizioni difficili, con un fil di ferro stretto attorno alla vita, tanto da perforargli la pelle e provocare lesioni evidenti.
Chi lo ha accolto temeva le conseguenze di una simile sofferenza. Paura, aggressività, chiusura. Ma la realtà è stata un’altra: “Lo abbiamo accolto, eravamo un po’ restie, pensando potesse comunque in qualche modo essere diventato aggressivo per quello che aveva subito. In realtà abbiamo accolto una nuvoletta meravigliosa, buonissima, dolcissima, tranquilla”.
vai a lastampa.it

