C’è uno sguardo che dice tutto, anche senza parole. È quello di un cane grande, immobile, con il guinzaglio ancora stretto e il corpo che sembra non capire cosa stia succedendo. Attende. Guarda. E nel frattempo, qualcosa dentro di lui si rompe. Così inizia la storia di Walter.

Legato fuori, con un biglietto

Walter, due anni appena, viene trovato davanti a un rifugio, legato e solo. Accanto a lui, un messaggio: qualcuno lo avrebbe trovato abbandonato in un’area cani e lo avrebbe portato lì, senza poter fare altro. Nessuna informazione, nessuna spiegazione sul suo passato. Solo un foglio e un cane che aspetta. Per un animale sociale come il cane, l’abbandono improvviso è uno shock profondo. La separazione dal riferimento umano provoca confusione, paura e un senso di perdita che spesso si legge chiaramente negli occhi.

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