Nel cuore delle inquinatissime foreste di mangrovie sulle coste urbane settentrionali della Colombia c’è chi lavora per smaltire la plastica. È il granchio violinista (Minuca vocator), minuscola creatura considerata dagli ecologi un “ingegnere degli ecosistemi” per la sua capacità di scavare, rimescolare i sedimenti e influenzare profondamente la chimica del suolo.
Questi piccoli crostacei, di circa 10 centimetri di diametro, prosperano proprio in hotspot di inquinamento da plastica e per questo i ricercatori hanno voluto indagare come queste creature riescano a degradare questo materiale in pochi giorni, molto più rapidamente di altri agenti atmosferici. I risultati della ricerca sono stati pubblicati nella rivista scientifica Global Change Biology.
Le mangrovie, trappole naturali per la plastica
Nelle foreste di mangrovie i rifiuti plastici possono accumularsi in concentrazioni altissime rispetto ad altri ambienti costieri. Le loro radici intricate intrappolano i detriti trasportati dalle maree, trasformando questi ecosistemi in enormi serbatoi d’inquinamento.
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