Quando è arrivato in affido, la prima reazione è stata di incredulità. Lo sguardo si posa su di lui e serve qualche secondo per capire: non è un effetto ottico. Non è un gioco di prospettive. Dobby ha davvero quattro orecchie.
Due sono quelle “normali”, dritte e attente. Subito dietro, altre due più piccole, perfettamente visibili. Una rarissima mutazione genetica che lo rende un gattino fuori dall’ordinario, quasi fiabesco. Eppure, dietro quell’aspetto sorprendente, c’è la storia semplice e fragile di un cucciolo che ha perso la sua casa.
Un addio che non aveva scelto
Dobby ha appena sette mesi. Nero come la notte, con una coda corta e arricciata e uno sguardo che sembra sempre in attesa di qualcosa. La sua prima famiglia ha dovuto rinunciare a lui dopo mesi di tentativi falliti di convivenza con il gatto anziano di casa. Non è stata una scelta leggera, ma inevitabile. Così Dobby si è ritrovato a dover ricominciare.
vai a lastampa.it

