una di quelle immagini che sembrano sfidare le leggi della natura, ma in fondo rivelano una verità insindacabile: la cura del cuore non richiede perfezione e nemmeno similitudine, semplicemente presenza. Il legame tra l’asino Ettore e la gatta Sghenghi è un miracolo di pazienza e di vibrazioni silenziose e ha il potere di scaldare il cuore di chi li guarda.

LA STORIA

Ettore è un asino. Sghenghi una gattina disabile. È affetta da atassia cerebellare: il suo cervelletto non si è sviluppato del tutto. È destinata a un tremore perenne. Si tratta di una condizione neurologica che colpisce la capacità di coordinare i movimenti, non è contagiosa e, in fondo, con le dovute cure e una dose immensa e longeva di amore, la gattina può condurre una vita normale.

Ettore e Sghenghi sono coinquilini: abitano nella stessa casa-fattoria e sin da subito sono diventati grandi amici, in barba alla differenza di razza e di stazza.

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