Ci sono storie che non nascono come “storie”. Nascono come piccoli incidenti quotidiani, quasi invisibili: un gatto che si allontana troppo, una porta che si apre nel momento sbagliato, un viaggio improvviso su un camion che nessuno aveva previsto. E poi, lentamente, diventano qualcosa di più grande. Non perché siano eccezionali in senso spettacolare, ma perché rivelano quanto una presenza possa diventare, nel tempo, parte di un luogo.
È quello che è successo a Francine, la gatta diventata nel tempo la mascotte non ufficiale di un negozio Lowe’s a Richmond, in Virginia. Quando è scomparsa a metà settembre, non è sparita solo un’animale: è sembrato che mancasse un’abitudine. La sua storia, ricostruita anche dal racconto ufficiale diffuso da Lowe’s e ripreso dalla stampa, ha coinvolto non solo dipendenti e clienti, ma un’intera rete di soccorso, fino a trasformarsi in una vera operazione di ricerca.
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