In Puglia il parrocchetto monaco (Myiopsitta monachus), pappagallo verde diventato ormai presenza abituale tra campagne e città, è finito nel mirino. La Regione ha approvato il 12 maggio scorso un accordo con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Dipartimento di Bioscienze, biotecnologie e ambiente (Dbba), intitolato “Prime linee di indirizzo per la gestione, il controllo e la rimozione dei nidi sul territorio della Regione Puglia”. Il provvedimento apre la strada a interventi drastici: distruzione delle uova, rimozione dei nidi ed eutanasia dei piccoli ancora incapaci di volare. Non si escludono interventi di abbattimento anche degli esemplari adulti.

Come spiega Coldiretti Puglia in una nota, entro il prossimo maggio partirà “un corso regionale per formare personale autorizzato alla gestione dei parrocchetti invasivi, anche in vista di future attività di controllo che, nel rispetto delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente, potranno comprendere sistemi di cattura con reti e gabbie-trappola e interventi di contenimento selettivo anche tramite sparo”.

vai a lastampa.it