Quando Marco ha visto Thor per la prima volta, ha pensato che fosse il cane perfetto per “questa fase della sua vita”. Thor era un meticcio giovane, pieno di energia, con uno sguardo vivace che sembrava promettere compagnia e leggerezza. Marco lavorava da casa da pochi mesi e aveva appena concluso una relazione importante. L’idea di avere un cane gli era sembrata un modo per riempire il silenzio delle giornate e dare una struttura più stabile alla sua routine.
Nei primi anni tutto ha funzionato abbastanza bene. Thor cresceva, imparava, diventava parte della quotidianità. Marco si organizzava tra lavoro, passeggiate e momenti di gioco, convinto che la parte “difficile” fosse soprattutto iniziale. Poi, però, la vita ha iniziato a cambiare. Nuovi lavori, trasferimenti, relazioni, periodi di stress e fasi più instabili si alternavano con sempre meno prevedibilità. Thor invecchiava insieme a lui, ma non seguiva i cambiamenti allo stesso ritmo. Alcune esigenze aumentavano, altre diventavano più delicate.
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