Appena cala il buio, la ruota inizia a girare. E continua per ore. Un rumore incessante che ha alimentato per decenni una domanda: perché i criceti corrono così tanto? La spiegazione più diffusa era semplice. Molti ritenevano che si trattasse di una conseguenza della vita in gabbia, una sorta di sfogo per combattere la noia, la frustrazione o la mancanza di stimoli. In altre parole, un comportamento causato dalla cattività. Ma un esperimento scientifico durato oltre tre anni ha ribaltato questa convinzione.

La scoperta che ha sorpreso gli scienziati

La neurobiologa Johanna Meijer ha deciso di verificare cosa sarebbe successo se le ruote fossero state installate direttamente in natura. Il suo team ha collocato diverse ruote da corsa in ambienti frequentati da animali selvatici, monitorandole con telecamere per oltre tre anni. L’obiettivo era capire se i roditori avrebbero utilizzato spontaneamente questi strumenti anche in assenza di gabbie e costrizioni.

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