Quando Davide ha visto Kira per la prima volta al rifugio, non si è accorta subito della sua zampa posteriore leggermente diversa. Gli dissero che aveva una vecchia frattura non completamente recuperata e che avrebbe potuto aver bisogno di attenzioni particolari, ma a lui era sembrato un dettaglio gestibile. “Si abitua tutto”, ha pensato. Kira era dolce, tranquilla, si avvicinava con cautela e cercava contatto senza essere invadente. Davide si era immaginato una vita semplice insieme a lei.

Le prime settimane sono state più impegnative del previsto. Kira si muoveva sul suo carrellino ancora in modo incerto, evitava alcune superfici, si stancava facilmente durante le passeggiate e aveva bisogno di pause frequenti. Davide ha iniziato a rendersi conto che non si trattava solo di “organizzarsi meglio”, ma di rivedere completamente il modo in cui gestiva il tempo, gli spazi e perfino le sue abitudini quotidiane. In certi momenti si sentiva impreparato, non perché non volesse aiutarla, ma perché non aveva previsto quanto quell’aiuto avrebbe inciso sulla sua vita di ogni giorno.

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