Per noi è naturale: ogni individuo ha un nome e quel suono permette di richiamarlo anche quando non è davanti ai nostri occhi. Ma se questa capacità non fosse esclusivamente umana? Studi su delfini, elefanti, pappagalli e primati stanno accumulando indizi sorprendenti: alcuni animali potrebbero usare segnali vocali specifici per riferirsi a un singolo individuo. Il problema è che, prima ancora di rispondere alla domanda, gli scienziati devono decidere che cosa significhi davvero, per un animale, “avere un nome”.

I delfini e quei fischi che sembrano vere etichette personali

Il caso più solido riguarda i tursiopi. Già dagli anni Sessanta gli scienziati hanno scoperto che questi delfini sviluppano un “fischio firma”, una vocalizzazione caratteristica che identifica il singolo individuo. La cosa interessante è che gli altri delfini possono imparare e riprodurre quel particolare fischio. Non si limitano quindi a riconoscere la voce di un compagno: possono copiarne il segnale distintivo per attirarne l’attenzione o ristabilire il contatto, in modo sorprendentemente simile a quando noi pronunciamo il nome di qualcuno.

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