Offrire la possibilità di essere seppelliti vicino al proprio amico a quattro zampe. È la battaglia di Nicola Bianco, 42 anni, di Frassino. Nel 2009, sulla strada che va a borgata San Maurizio, ha costruito su un terreno di proprietà un cimitero per animali d’affezione. La struttura è autorizzata da Comune, Asl e Servizio Sanitario veterinario.

Sulla «tomba» di Sally non manca mai un vasetto di crocchette o castagne. Di Brick, fedele cane da caccia, il «padrone» continua a raccontare ai nipoti, in visita con lui al cimitero, le loro avventure. L’ultima lapide risale a un mese fa: è di Birillo, quattro zampe savonese.
«Qui cani e gatti sono solo oggetti, come vorrebbe la normativa – spiega Bianco -. Per questo mi batto affinché l’Italia, così come già fatto, ad esempio dall’Inghilterra, garantisca la piena libertà di scelta, tutelata anche dalla Costituzione».

 

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