Lara, nome di fantasia, è sempre stata una ragazza ribelle. Tra strappi e riparazioni ha ultimato la scuola all’età di vent’anni (il quarto anno lo ha fatto due volte). A diploma conseguito, decide di prendere un anno sabbatico: è confusa e non ha voglia di faticare ancora.
Negli anni, la sua inquietudine la obbligava a prendersela con il suo corpo. Spesso lo tagliava, lo affamava o iper nutriva, e aveva l’abitudine di cambiare il colore dei suoi capelli in continuazione, passando dal platino al rosa, all’azzurro.
Lara non aveva nessuna intenzione di continuare a studiare, soprattutto senza avere le idee chiare su cosa fare da grande. Aveva ben chiaro, invece, cosa non fare ma cosa fare le era totalmente ignoto.Sin da quando era bambina, il suo cuore batteva soltanto per gli animali. I genitori, miei pazienti, sono sempre stati molto in ansia per l’esuberanza comportamentale della figlia e il chiaro disagio psichico, ma Lara non gli permetteva di perdersi cura delle sue ferite del corpo e del cuore. Era sempre molto schiva e ostile, era gentile soltanto con i randagi della sua zona di cui si occupava stabilmente.

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