Nel nord della Tanzania esiste un lago dalle acque rosso sangue che per anni ha alimentato leggende e immagini quasi mitologiche. Nel 2013 le fotografie del reporter Nick Brandt mostrarono uccelli e pipistrelli apparentemente trasformati in statue di pietra sulle rive del Lake Natron. Ma dietro quell’aspetto spettrale non c’è magia: c’è una combinazione estrema di vulcani, chimica e condizioni ambientali tra le più ostili del pianeta.

Il lago africano che ha sconvolto il mondo

Per molti è il “lago di Medusa”, il luogo dove gli animali diventano pietra. Le fotografie diffuse oltre dieci anni fa dal fotografo britannico Nick Brandt hanno fatto rapidamente il giro del mondo: fenicotteri, colombe, pipistrelli e altri animali comparivano irrigiditi in pose innaturali, come congelati nel momento stesso della morte.

Gli scatti, pubblicati nel libro Across the Ravaged Land, ritraevano le rive del Lake Natron, uno dei laghi più estremi esistenti sulla Terra. In bianco e nero, le immagini accentuavano l’impressione di trovarsi davanti a creature pietrificate all’istante da una forza misteriosa.

La realtà, però, è diversa. E per certi aspetti ancora più inquietante.

vai a lastampa.it