Ci sono mattine in cui alzarsi dal letto richiede uno sforzo. La giornata sembra già troppo piena, le cose da fare si accumulano e anche quelle più semplici vengono rimandate. Poi il gatto arriva davanti alla ciotola e miagola. Ha fame. E quella richiesta, così normale e così concreta, ci costringe a cominciare. PRENDÈ uno dei paradossi più interessanti della convivenza con un animale: ci prendiamo cura di lui e, quasi senza accorgercene, continuiamo a prenderci cura anche di noi stessi.

La relazione con un gatto introduce nella giornata una serie di responsabilità che non possono essere completamente sospese quando noi stiamo attraversando un momento difficile. Il suo benessere dipende dalle nostre azioni e questo crea continuità: bisogna occuparsi della sua alimentazione, dell’acqua, della lettiera, del gioco, della salute. Non sono compiti terapeutici e non hanno lo scopo di farci stare meglio. Ma possono avere un effetto indiretto sulla nostra organizzazione, sulla nostra attenzione e sulla percezione di avere ancora qualcosa di concreto da fare.

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