Ti alzi dal divano per andare in cucina e quando torni trovi il cane esattamente dove eri seduto. Si è già acciambellato, magari ha appoggiato la testa sul cuscino e ti guarda con quell’aria innocente che rende difficile capire se abbia appena commesso un piccolo furto o se, semplicemente, abbia trovato il posto migliore della casa.

In realtà, nella maggior parte dei casi non sta cercando di «prendere il tuo posto». E nemmeno di stabilire una gerarchia. Quel punto del divano potrebbe piacergli proprio perché, pochi secondi prima, c’eri tu.

Quel posto profuma di te

Per capire perché un cane scelga proprio la poltrona appena lasciata dal suo umano bisogna partire da uno dei sensi più importanti per la sua specie: l’olfatto. Il posto in cui siamo appena stati seduti conserva le nostre tracce odorose. Per un cane, il cui sistema olfattivo è enormemente più sviluppato di quello umano, non si tratta di un dettaglio insignificante. L’odore è uno degli strumenti attraverso cui i cani raccolgono informazioni sull’ambiente e sugli individui. Le molecole odorose possono fornire informazioni sull’identità e sulla familiarità e contribuiscono a costruire quella sorta di «mappa» olfattiva con cui l’animale interpreta ciò che lo circonda.

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