Gli animali che più spaventano non sono quelli che uccidono più esseri umani. Nell’immaginario collettivo, squali, leoni, coccodrilli e lupi sono tra i predatori più temuti del pianeta. Eppure, quando si passa dalle paure ai numeri, la classifica dei più letali riserva una sorpresa: i veri protagonisti sono animali molto più piccoli, spesso quasi invisibili, come le zanzare. A mostrare questa discrepanza è un’analisi pubblicata nel marzo 2026 da Our World in Data, che ha confrontato le stime disponibili sulla mortalità umana associata ai diversi animali.
Nel dettaglio, la ricerca cita anche gli esseri umani, ai quali vengono attribuiti circa 600.000 decessi annui per violenza e conflitti. Concentrandosi sulle altre specie, il confronto evidenzia soprattutto il divario tra la percezione del pericolo e il numero effettivo delle vittime.
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