Perché alcuni mammiferi vivono solo pochi anni mentre altri superano il secolo? E perché, tra gli animali domestici, certe specie sembrano invecchiare molto più lentamente di altre? La durata della vita è uno dei grandi misteri della biologia: non sempre dipende dalle dimensioni, né dall’ambiente, né dallo stile di vita. Ci sono topi che vivono due anni e balene che arrivano a cento, così come i gatti hanno una vita media ben più lunga e in salute di alcune razze di cani. Ma cosa determina davvero quanto a lungo può vivere una specie?
Un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports, guidato dall’Università di Bath e condotto da un team internazionale, prova a rispondere a questa intrigante domanda, offrendo nuove chiavi di lettura sulla longevità dei mammiferi.
Il segreto dei gatti: cervello e immuntà
I dati raccolti analizzando i genomi di 46 specie di mammiferi suggeriscono che due fattori chiave incidono sulla durata della vita: la dimensione relativa del cervello e la forza del sistema immunitario. E i gatti, in questo, sembrano avere un vantaggio naturale rispetto ai cani.
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