Quando si parla di gatti, si tende spesso a fare generalizzazioni: “i Siamesi sono chiacchieroni”, “i Persiani sono tranquilli”, “i Certosini sono affettuosi”. In realtà, sebbene alcune razze possano mostrare tendenze comuni, il carattere di un gatto non è mai scritto nel suo pedigree. Più che la razza, sono la socializzazione nei primi mesi di vita, le esperienze fatte e la sua indole individuale a definire chi diventerà. Ogni gatto, proprio come ogni persona, è un mondo a sé.
Come si forma davvero il carattere
Un cucciolo cresciuto in un ambiente ricco di stimoli, con interazioni positive con persone e altri animali, sarà più predisposto a sviluppare un carattere aperto e curioso. Al contrario, un gattino che ha vissuto isolamento o esperienze traumatiche potrebbe diventare più diffidente e bisognoso di tempo per fidarsi. Questo non significa che il suo carattere sia immutabile: con pazienza, rispetto e gradualità, anche un gatto inizialmente schivo può imparare a sentirsi al sicuro e a mostrare il suo lato più affettuoso.
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