Quando il cane Watson si emoziona, il suo corpo cede all’improvviso. Le zampe smettono di sostenerlo, i muscoli perdono forza e lui si accascia, proprio mentre qualcosa lo sta rendendo felice. Può succedere durante un momento di eccitazione, quando l’emozione prende il sopravvento. Per chi lo guarda, la scena può essere difficile da capire: un attimo prima il cane è sveglio e coinvolto, quello dopo sembra non riuscire più a tenere gli occhi aperti dal sonno.

Watson non è semplicemente un cane che si stanca subito. È un Chihuahua narcolettico e a conoscere bene la sua condizione è il suo umano Emmanuel Mignot, ricercatore della Stanford University che ha dedicato gran parte della sua carriera a studiare i meccanismi di questa malattia. Prima di Watson aveva vissuto con un altro cane narcolettico, Bear. Per lui, dunque, la ricerca non è rimasta confinata al laboratorio: è entrata anche nella vita di tutti i giorni, attraverso gli animali con cui ha condiviso la casa. Ma la storia di Watson racconta qualcosa che va oltre la sua condizione.

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