Dopo la morte di una persona cara, anche i gesti più semplici possono diventare difficili. Sono gli stessi momenti di prima, ma improvvisamente hanno un significato diverso. In mezzo a questa quotidianità spezzata, il gatto continua a seguire la sua.
Ha fame all’ora di sempre, aspetta che gli venga aperta una porta, cerca il suo posto sul divano. Non sa perché la casa sia cambiata e non può consolare il suo umano nel senso in cui lo farebbe un’altra persona. Ma la sua presenza rimane. E proprio questa continuità può diventare importante quando tutto il resto sembra essersi fermato.
Una relazione che non chiede spiegazioni
Il gatto non domanda come ci si sente. Non chiede di raccontare quello che è successo e non pretende che il dolore venga messo in ordine. Può semplicemente stare accanto alla persona, oppure cercarla in un momento preciso della giornata. È una delle caratteristiche della relazione con un animale che la ricerca ha iniziato a considerare con maggiore attenzione.
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