Graffi su mobili e divani sono uno dei motivi più comuni di frustrazione per chi convive con un gatto. Tuttavia, per il micio non si tratta di un gesto di cattiveria o dispetto, ma di un comportamento naturale e necessario per il suo benessere fisico e psicologico. Comprendere l’origine del gesto e fornire strumenti adeguati, come il tiragraffi, è fondamentale per conciliare le esigenze del gatto con quelle della casa.

Perché il gatto si fa le unghie

Farsi le unghie è un istinto innato. I gatti lo fanno per diversi motivi: mantenere le unghie in buone condizioni, eliminare la parte esterna usurata e affilare la punta, ma anche per marcare il territorio. Le ghiandole situate tra le dita rilasciano feromoni che lasciano un segnale chimico, utile per comunicare agli altri gatti la propria presenza. Questo gesto quindi ha sia una funzione fisica sia sociale: è un comportamento naturale e fondamentale per la loro identità felina.

Un alleato indispensabile

Il tiragraffi diventa lo strumento chiave per soddisfare questo bisogno senza danneggiare l’arredamento. Posizionarlo nei luoghi preferiti dal gatto, vicino alle zone in cui ama stare o dove tende a graffiare, aumenta le probabilità che lo utilizzi spontaneamente. Esistono diverse tipologie di tiragraffi: verticali, orizzontali, in sisal, cartone o legno, aperti o con strutture più complesse che permettono anche di arrampicarsi. Offrire più opzioni, soprattutto in case con più gatti, consente di rispettare le preferenze individuali e ridurre la tentazione di graffiare i mobili.

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