Questa potrebbe essere la fiaba di Natale da raccontare ai propri figli o nipoti, maschi e femmine.Marco ha otto anni, è figlio di una mia paziente, Carola, ed è un bambino molto aggressivo (sono entrambi nomi di fantasia). Marco soffre di attacchi acuti di aggressività. Diventa collerico, iracondo, non arginabile: un fiume in piena di rabbia esplosiva e distruttiva. Quando qualcosa non va come lui sperava che andasse litiga con tutti: grandi e piccini In realtà, il bambino, ripete quello che ha sempre visto fare in famiglia. Soffre di quello che in psicoanalisi si chiama identificazione con l’aggressore.
Un potente meccanismo inconscio messo in atto per sopravvivere a un’esperienza traumatica. Marco aveva imparato a fare sua la cattiveria di chi lo aveva sempre aggredito, ripetendo in maniera pedissequa ciò che ha sempre subito. Questo copione viene messo in atto o in scena in molte famiglie disfunzionali.
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