Rocky era un Boxer di due anni. Era un cane allegro, socievole e desideroso di incontrare tutti. Durante le passeggiate, però, succedeva spesso qualcosa di curioso. Quando si avvicinava ad altri cani, alcuni sembravano irrigidirsi immediatamente. Qualcuno ringhiava, altri si allontanavano senza motivo apparente.

I proprietari non riuscivano a capire. Rocky non era aggressivo. Non aveva mai attaccato nessuno.

Durante un incontro con un educatore cinofilo emerse però un dettaglio che la famiglia non aveva mai considerato: Rocky aveva la coda amputata e le orecchie tagliate quando era cucciolo, secondo uno standard estetico ancora diffuso in alcuni Paesi.

Per gli esseri umani la differenza sembrava soltanto estetica. Per gli altri cani, invece, mancavano due strumenti fondamentali della comunicazione. Quella coda che non c’era più e quelle orecchie irrigidite artificialmente rendevano molto più difficile interpretare le sue intenzioni.

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