Siamo abituati a pensare al colesterolo come a un problema umano, spesso associato a uno stile di vita sedentario e a pasti abbondanti. Ma pochi sanno che anche i cani possono avere colesterolo alto. E, soprattutto, che può rappresentare per loro una minaccia invisibile e subdola, nascosta tra i gesti d’affetto con cui riempiamo la loro ciotola.
Profilo lipidico, questo sconosciuto
La ricerca veterinaria ha cominciato a studiare più a fondo queste dinamiche. L’obesità, già riconosciuta da tempo come il disturbo nutrizionale più comune nei cani domestici, si accompagna spesso a uno squilibrio del profilo lipidico. E questo non è solo un dettaglio da laboratorio: ha conseguenze reali, misurabili, biologicamente significative. Uno studio pubblicato sulla rivista Research in Veterinary Science, a firma del team guidato da Yuri Lima Pereira, ha voluto rispondere a una domanda precisa: l’obesità nei cani, da sola, è sufficiente a generare stress ossidativo, oppure c’è qualcosa di più?
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