Aveva solo pochi mesi quando è stata considerata “troppo”. Un cane troppo grande, troppo impegnativo, troppo reale. Kira è una cucciola abbandonata in campagna perché non era più un giocattolo, non era più un pupazzo: oggi aspetta qualcuno che scelga di condividere con lei la vita quotidiana.

Una rinuncia che racconta una storia già vista

“Lei è una rinuncia, è stata presa da una famiglia. Ma è il classico esempio di quando si prende un cane come se fosse un ‘pupazzo’”. La storia di Kira comincia così, con parole che raccontano una dinamica purtroppo frequente. Una cucciola presa senza pensarci davvero, senza comprendere cosa significhi condividere la vita con un cane.

“Capito l’impegno è stata buttata in campagna, nella quale senz’altro avrebbe proliferato e proliferato, facendo nascere cuccioli di strada e campagna” racconta la volontaria. Una scelta crudele nella sua insensibile semplicità: lasciarla lì, da sola, a cavarsela.

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