In certe case capita che il bucato sembri non finire mai. Ma c’è chi, davanti a un cesto di panni, non scappa… anzi, corre incontro al lavoro con entusiasmo contagioso. È il caso di una giovane cane Australian Shepherd che, appena vede il cestello spostarsi anche di un centimetro, si prepara al suo “compito” preferito. Una scena che avrebbe poi conquistato milioni di persone, ma che nasce da un comportamento del tutto naturale per una razza selezionata per lavorare instancabilmente.
Perché un cane ama il “lavoro”
Gli Australian Shepherd sono cani da pastore: geneticamente programmati per rispondere a stimoli, assumersi responsabilità e portare a termine compiti ripetitivi. La loro straordinaria capacità cardiovascolare, il metabolismo elevato e una combinazione particolare di fibre muscolari li rendono instancabili. Ma non è solo una questione fisica: essendo stati allevati per prendere decisioni autonome durante la conduzione del bestiame, necessitano anche di continui stimoli mentali. Ecco perché attività strutturate come il recupero di oggetti, i giochi di problem solving o – perché no – piccole mansioni domestiche, aiutano a mantenerli sereni e appagati.
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