Sono le sette di sera e Anna ha appena chiuso il computer. La giornata è stata un susseguirsi di telefonate, problemi e messaggi a cui rispondere. Quando entra in casa, il cane Arturo le corre incontro. Lei posa la borsa, si siede per qualche minuto sul pavimento e lui si accoccola accanto a lei. Anna gli passa una mano sul dorso, respira lentamente e resta lì.
I problemi non sono scomparsi. Domani dovrà affrontarli di nuovo. Ma qualcosa è cambiato: per qualche minuto non deve risolvere niente. Poi prende il guinzaglio ed esce. La strada è sempre la stessa, ma quella passeggiata obbligata le permette di interrompere il ritmo della giornata.
È una delle ragioni per cui molte persone descrivono il proprio cane come una presenza che “le calma”. Ma che cosa succede davvero quando un cane entra nella nostra vita? E soprattutto: può aiutarci a sentirci più sicuri senza diventare il destinatario delle nostre paure?
vai a lastampa.it

